Siete nei miei giardini

FRA LE OSSA HO PERCEPITO LA VOSTRA ANIMA

venerdì 24 aprile 2015

SEr


Siete passato di qui
in pergamena d'origine avevate ancora quelle mani
che custodite nella vostra pelle
dove ho incautamente assaporato
il vostro respiro..

Siete passato di qui
mentre la notte
mordeva l'audacia introspettiva
e l'aria mescolatrice di essenze
si vendeva mentre tutto si soffocava dentro di voi
tessendo forse l'ultimo bacio..
Siete passato di qui,
intrappolando fra i rivoli sacrali delle vostre lacrime che ad odore
ne sento fra i vostro passaggio cadere nell'atmosfera
forse casualmente o forse provocate questa vostra tristezza solo
 per attraversare la frontiera e amare quegli istanti
da voi non concessi; immaginando figure
oggetti piccoli  in strumenti di comunicazione
per voi che imparate,
 per voi che date importanza
ossessiva per fino incisiva di percepire che il fuoco respiri
e la neve si tinteggi di occhi; sia per me fonte
di perplessità e al tempo stesso sia così tenacemente
importante per voi riuscirci tanto da non dimenticare
che fra i mattoncini terrestri
il muoversi di pensieri è disordinatamente
scontato; freddo tanto a lungo e in fretta si dipanano; per
 poi imprigionarsi e morire fra le scatole craniche
degli esseri umani; come la  lingua mendicante di sensi
che si nutre delle vostre urla
e del nome che avete appeso alle nuvole e del quale
bramate costantemente il proprio riflesso e cercando
di raggiugerlo; ma appena vi avvicinate si dilegua 
avvolgendo l'oscurità fra il nero e il bianco
di un grigio promiscuo...
Forse non siete perduto
Forse non è perduto il tempo mentre fossilizzate le vostre rughe
ritagliandomi appiccicosamente in quel frammento
appoggiato sulla carta un brandello di foto
sbiadito che avevate di me
e che io ho di voi custodito nell'involucro della mia  carne

Come posso assaporarevi intensamente
 e descrivervi primordialmente e frugalmente
senza aver nulla dentro di me; di voi?"
"Come potete conoscermi
sentirmi
ascoltarmi senza mai avermi osservata
fra le movenze del mio volto?"
Mi concedete,
comunque e sempre  nel vostro volo romantico e particolare
il riflesso spontaneo della vostra anima
che si dibatte ed espelle linearmente e fragilmente

 nel vostro altissimo volo romantico e particolare
il riflesso della vostra anima




"Come poter assaporare e descrivere qualcosa cosa di voi senza aver nulla
che mi possa portare quel volo romantico e particolare
che la anima dibatte ed espelle linearmente e fragilmente
dividendo similitudini che a porte chiuse
Aprono i silenzi









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