Siete nei miei giardini

FRA LE OSSA HO PERCEPITO LA VOSTRA ANIMA

lunedì 5 dicembre 2011

Il Cibo Il mio Corpo

Ho attenuato quella capacità
di osservare in quel mio volto di finestre
riducendo l'astuzia dissetandovi con la sete
e il cibo che il mio corpo sfiorandomi

Si consuma riproducendone
attraverso la vostra saliva inconsueti
mormorii digrignando i denti
fino alla rapida ossessa; forse divina
lacerazione del grembo di spasmi
che il vostro corpo subendo si contrae
Nell'attraversarmi con il respiro...

2 commenti:

  1. .....e trasmesso
    da un corpo stanco
    che riprende vita
    fuoriuscendo da ogni
    poro luci amorniosi
    e profumi di giardini
    in perfetta armonia .........

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  2. Una poesia attraente per nulla banale dal punto di vista introspettivo,...un forte richiamo al proprio dolore interno che muta e modifica l'ego della sua anima...un confronto costante quasi morboso con la propria realta' emotica ed etica ...e tutto ha un risvolto di positivita' seppur sofferta...un mix di emozioni e urla mai perse ...come a dire un'espansione di un limite che vuole attraversare il cuore con un semplice respiro...BELLISSIMA.....Un caro saluto e un felice augurio di buon natale...EMILIO

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