Siete nei miei giardini

FRA LE OSSA HO PERCEPITO LA VOSTRA ANIMA

domenica 17 settembre 2017

Libero



Mi abbeveraste
gli occhi
quando la vita
vi abbandonò
levigandovi
i lineamenti
con i colori paonazzi
dei ricordi
nel tic tac degli orologi

fermi 
fra le mie dita
senza dimenticare
il vostro corpo
residuo di ritmo
in quella pace notturna
che ogni volta l'emozione
criptava la rugiada
del mattino
ad ogni attimo percorso

nel tic tac degli orologi
fermi fra le dita
nel ciò che 
vorreste

...

 abbracciare
urlare nel cuore
i fiori
nei tramonti
osservati
nelle nostre movenze


da un vento
condottiero

libero









venerdì 1 settembre 2017

Sordo e lieve .. D

                                                                           


Siete rigido
impulsivo
distante
in questa vostra arroganza...






Pronunciate
movenze contraddittorie
passi vuoti
con obblighi
avvelenati
blandi di ira
del vostro tempo

Come un pupazzo
mascherate
il vostro teatro

Come una marionetta
aprite la bocca
chiudendola in un comando
sordo e lieve





giovedì 13 aprile 2017

Infinito terra


Come respiri fra le dita

si concepisce
nel suo unico
ancestrale
grembo
varigando
l'aria di 
 duemila colori

Come respiri fra le dita

muta
ama
odia
nei ritmi piu' fantascentifici
si sintetizza
nei nostri quotidiani
reciclandosi
ad ogni vibrazione
e come respiro fra le nostre dita
crea




sabato 28 maggio 2016

Avendone cura

Ho perduto

quel thè venuto da lontano
che in ottobre mi portaste
incartato con la seta

Ho perduto
i libri che mi regalaste
in dicembre per natale
venuti dall' Affrica paese
da voi amato quanto nativo...

Ho perduto
i semi donati da vostro nonno
estrapolati con cura dal suo lavoro
nei campi di risi per quei pochi soldi
per il quale poteva comprarsi poco piu di un sacco di grano e farina e
che con tanto sacrificio vi ha portato in italia dove avete studiato architettura
per cui non capivo tanta solidarietà nei miei confronti
quanto abitante del consumismo e di un futuro ove i cassetti
degli armadi sono pieni di vestiti e cianfrusaglie
mentre tu avevi qualcosa di particolare e costruttivo
immaginario e solare come la porta del tuo appartamento
che quando si apriva sembrava di entrare in un altro mondo
pieno di calore
senza rumore; ma questo l ho capito quando ho perduto il rimpianto
di non averti cancellato dal cuore e dalla musica che ho imparato
ad amare solo quando te ne sei andato e ho ritrovato quel profumo di thè
nascosto nei cassetti di quella amadia che amavi sfiorare perche mi dicevi
portava via il core,
oltre l infinito riuscivi a depositare i ricordi e renderli vivi rapendo tutto il tempo che era necesario
avendone cura





lunedì 15 febbraio 2016

Tempesta

Ho la tempesta nel cuore
rivoltandomi negli inferi
ho capito chi eri...

Mangiandomi
ho sorriso inchinando il perdono
fra le fauci di questa esistenza
forza di sogni infranti ho capito
che la vita è un cortometraggio
che non sempre si puo' scegliere


le risate
i puntini
seduta al fianco del mondo
osservo,
le tracce
i rintocchi
le metamorfosi
le porte
di finestre socchiuse
ancorate a troppe radici
che a disdricarle inciamperei

ho la tempesta nel cuore
bugiada di passione
anche ricordando
anche cancellando
i passi incompiuti
scritti su sogni difficili

impazzire sedendo
rigurgitando le mani su questo cuore
di tempesta amara
segreta....


venerdì 11 dicembre 2015

metabolizzare

ho metabolizzato il vostro respiro
rimuovendo cicatrici

ho metabolizzato ciò che è rimasto
delle vostre mani sulla mia pelle
nascondendo la malinconia
dietro la canellazione 
dei miei passi resi
invisibili a questo tempo
ricordandomi nel svuotare
le scatole dei ricordi
di catalogarne alcune essenze
sovrapponendo l'ira e il perdono
alla decrescente promiscuita'
che gli elementi sovraccaricando
dando e togliendo all'infinito,

 circondandomi ....

ho metabolizzato l'ansia
che per tanto tempo mi ha tenuta
intrappolata a quelle parole
a quei giorni così nitidi da farli sembrare
ancora veri attraverso le mie pupille..







martedì 24 novembre 2015

cecita' di morte


fu il vostro respiro ad avvelenarmi
fu lui a dirmi che sarei stata li per sempre
con le vostre dita e il vostro battito
ad avermi di pensiero e parole
nelle profondita'
che mi portano a dormire fra i cespugli
dove un tempo correvamo
.... 



venerdì 24 aprile 2015

SEr


Siete passato di qui
in pergamena d'origine avevate ancora quelle mani
che custodite nella vostra pelle
dove ho incautamente assaporato
il vostro respiro..

Siete passato di qui
mentre la notte
mordeva l'audacia introspettiva
e l'aria mescolatrice di essenze
si vendeva mentre tutto si soffocava dentro di voi
tessendo forse l'ultimo bacio..
Siete passato di qui,
intrappolando fra i rivoli sacrali delle vostre lacrime che ad odore
ne sento fra i vostro passaggio cadere nell'atmosfera
forse casualmente o forse provocate questa vostra tristezza solo
 per attraversare la frontiera e amare quegli istanti
da voi non concessi; immaginando figure
oggetti piccoli  in strumenti di comunicazione
per voi che imparate,
 per voi che date importanza
ossessiva per fino incisiva di percepire che il fuoco respiri
e la neve si tinteggi di occhi; sia per me fonte
di perplessità e al tempo stesso sia così tenacemente
importante per voi riuscirci tanto da non dimenticare
che fra i mattoncini terrestri
il muoversi di pensieri è disordinatamente
scontato; freddo tanto a lungo e in fretta si dipanano; per
 poi imprigionarsi e morire fra le scatole craniche
degli esseri umani; come la  lingua mendicante di sensi
che si nutre delle vostre urla
e del nome che avete appeso alle nuvole e del quale
bramate costantemente il proprio riflesso e cercando
di raggiugerlo; ma appena vi avvicinate si dilegua 
avvolgendo l'oscurità fra il nero e il bianco
di un grigio promiscuo...
Forse non siete perduto
Forse non è perduto il tempo mentre fossilizzate le vostre rughe
ritagliandomi appiccicosamente in quel frammento
appoggiato sulla carta un brandello di foto
sbiadito che avevate di me
e che io ho di voi custodito nell'involucro della mia  carne

Come posso assaporarevi intensamente
 e descrivervi primordialmente e frugalmente
senza aver nulla dentro di me; di voi?"
"Come potete conoscermi
sentirmi
ascoltarmi senza mai avermi osservata
fra le movenze del mio volto?"
Mi concedete,
comunque e sempre  nel vostro volo romantico e particolare
il riflesso spontaneo della vostra anima
che si dibatte ed espelle linearmente e fragilmente

 nel vostro altissimo volo romantico e particolare
il riflesso della vostra anima




"Come poter assaporare e descrivere qualcosa cosa di voi senza aver nulla
che mi possa portare quel volo romantico e particolare
che la anima dibatte ed espelle linearmente e fragilmente
dividendo similitudini che a porte chiuse
Aprono i silenzi









domenica 15 febbraio 2015

Romanticismo

Vi divulgate,
 intrappolando il volo di un angelo
 scorto fra le ali della notte e raccogliendo
 quel respiro passaggiate
manticando il vostro romanticismo 
nel quale mi avete legato e graffiato l'anima...



domenica 14 dicembre 2014

calendario


calendario 2015
con poesie e pensieri di mia produzione
per chi volesse fare un regalo particolare e insolito
è già disponibile nella mia vetrina online
il link qui 

grazie 
Simonetta Simoncini 

                                     

mercoledì 12 marzo 2014

L'oblio

E' stanco l'oblio manipolatore
reduce di un orgasmo ove la morte
abbellisce con i suoi gemiti le onde
transitorie che i volti umani
trasudano e rapiscono nel girarsi intorno
al mondo...

E' stanco l'oblio nella sua metamorfosi
accanitasi fra le pareti di ansie e stanze
cunicoli indifferenziati fra vie sconnesse
e disordinate...

E' stanco l'oblio per il pane e il sale
che oggi mendicano i protagonisti
di quotidianeità infentile per le scelte
e i rifiuti di responsabilità e tace
l'esperienza e la contraddizione
di un rotolo di pergamena reso
squallido dai sentimenti superflui
intrisi di peccato e forti nell'attaccamento
dei medesimi..

sabato 28 dicembre 2013

frase

                                                      l'eleganza a la sua manipolazione



 

mercoledì 16 ottobre 2013

Venne Buio nel cielo rosso

Trucidaste la fame
come cupo tuono
nella tempesta del fato...

Arrovesciaste la fauna
di edere nascoste e spezzaste
la pietra che ancora piange
fra il vento e i letti di fiume..

Mangiaste fra i rifiuti
la tana del lupo
mordendo le vene
ed essiccando le paure ..

Trucidaste la fame e accorse la sete
venne buio nel cielo rosso
fra i peli il sangue giunse fra le vostre feci..




 

domenica 25 agosto 2013

Glicine Di Pioggia



Stretta si stinge

l'anima di un fiore,

aria fra i rami

spenzola la furia del vento

che raccoglie il seme,

brandello a gocce

in un violaceo cangiante

che sfuma nel rapito core

l'amore in un essenza.




venerdì 14 giugno 2013

Amara Rosa

Ribelle nella smorfia
il vostro stelo di Rosa
si confonde nell'amara duna della notte,
dove i vostri petali
giullari del tempo sorridono e abbracciano
quel casto respiro che in boccio
solo voi amara rosa mi donate

giovedì 23 maggio 2013

Orchidea Nera


Lenta membra di manto nero

al respiro della notte; velluto grigio

riempiste con sfavillanti movenze

ed un inchino si sollevò al vostro cospetto

orchidea fu re e regina

dell'eleganza

si accese il colore

variopinti di altre varietà

imponenti

capricciosi

intriganti

steli benedetti dal tempo;

accesso temporale

nel vostro stelo verde e la bocca

vi partorì ..
 
 

sabato 27 aprile 2013

Nell'orgia


Ci fu un luogo malandrino

ove le tracce dissolsero il castello

pietrificando nell'invisibilità la struttura,

mille furono le porte

e mille furono i sogni legati ad esso...

Taciturno fu l'impeto

che soffocò il tempo e

Vi lego' l'anima e la pioggia cadde

il mare divenne il respiro

ci fu la nausea per molti naviganti

strette furono le catene

per quelli ancora che si strapparono

la parola dalla bocca rimase; il destino

il cui volle trafugarli nella tempesta

che il sole nel diurno acceca

volle trafugarli cercandone

lembi costruttivi delle proprie menti

e ne osservò lentamente i movimenti

catastrofe nei sensi olfattivi percepiti

diedero spunto alla mano ferma di Dio,

l'apocalisse

ci furono fatali instanti

perchè l'ingordigia

di indici e anulari

fosse placata e trasformata

ma l'audacia rubo'

di costoro

il ritmo

divenne folle

e l'assaggiar dei letti

divenne consuetudine

nell'orgia funesti

furono i movimenti

assai repentini e massicci

i grugniti

tutto fu fermato

nulla fu trovato

l'impasto servì ad accecare il bene

che condusse le battaglie più spietate
per ritrovare la pace
ma furono sorpresi dall'ora estinta
che portò silenzio
in un messaggio:
“cala la notte al solleone del diurno
limbi di fuoco
e terra smossa
cieli squarciati se non insanguinati
beffa la vita con la morte
al suo spronar di giudizio
e risanar le vie che di sangue
malato voi portate”
“ risanatevi nell'amore e nella pace
e l'equilibrio che trascende
salvi la terra...!”
Salirono al cielo
mille ali di angelo; circolari
ottagonali
in triplici involucri
rapidi si dissolsero e
nulla rimase di quella notte.


sabato 9 marzo 2013

Guardaroba D'asfalto

Collezioniamo ossa,
frammenti di istanti
attraverso foto
illusioni metaforiche nel parallelo
siamo folli...
Collezioniamo ossa
spasmi frugali
che ci nutrono
seralmente a metà
e senza imbuto vomitiamo...
Collezioniamo ossa
alla giornata
nella vittoria di un palmo di una mano
si riveste la luna e solo il vuoto
bussa al nostro percepire il domani..
Collezioniamo ossa
nel dovere dell'amicizia
o solo per furbizia di un contratto,
collezioniamo ossa
in mezzo alla fretta di mescolare odori e profumi
nella pizza sbandieriamo il tricolore
pur sapendo di amarci l'uno con l'altro
anche per finta in un comodo secondario
noi collezioniamo solamente ossa
al guardaroba d'asfalto che ci impugna come manto di spazzatura..

 

mercoledì 20 febbraio 2013

Mille Catene


Tessete dentro di me la gabbia

di mille catene...

Avvolgete

nei no diurni la mia rabbia
 
c'è un cielo sereno di notte....

Madre ossessa

voi che mi avete dato la vita

voi che nel grembo

sentisse il mio corpo mutare

tessete dentro di me

la gabbia di mille catene

e chiusa in essa

ascolto la luna

dissolvere il suo abbraccio

dentro il mio cuore...
 
 
 

giovedì 7 febbraio 2013

Brandy Capovolto

Sei in festa notte
scivoli perpetua dentro le mie pupille
annodando le fauci e i respiri ..
Sei in festa notte
per la mia nudità,
corretta dal brandy capovolto ..
Sei in festa notte
per avermi raccolto e nel vostro sospiro
nutrito di pieganti arruffati attimi
per avermi condotto le giungle parallele
dopo avermi legato i polsi...
Sei in festa notte
per manipolare il tempo in cui
il mio sguardo si avvolge dentro di voi
eclissando il busto inferiore del mio corpo
ricordandomi che il diurno,
 affresca lentamente il mio riposo,
 scavando nell'oscurità di diademi di luce
che sfiorano la mia ombra damascata in quel sentirvi in festa
ora che siete sola notte; nella marcia delle ore..



 

martedì 8 gennaio 2013

giovedì 6 dicembre 2012

IL MACETE

Siete qui,
fra le pareti di Inquisitore a far leva su quel braccio che fu
tenacemente temuto,
raccolto e nelle dicerie contorte; fu giustiziato
moralmente terrorizzato
gli fu tagliata la testa più volte ancora ...

Fine taglio rudimentale in uso proprio accadde:

ribellione..

accedervi..

Fu oscuro la ritorzione dei rimorsi,
fu tentazione nel risanare il cammino
fu contorto il riposo del vostro sonno
in quel suscettibile timore che l'incriminato fosse solo aria
che con la sua potenza rincorresse la vostra anima